feb
6
2012

Da Tiscali a Volunia: i sardi credono nelle tecnologie digitali.

Il mondo degli internauti è in fermento. Se ne parla praticamente su tutti i media, online e tradizionali: alle 12.00 all’Università di Padova è stato presentato il nuovo motore di ricerca Volunia, opera del matematico Massimo Marchiori, autore di quell’algoritmo che ancora oggi fa girare Google.

L’innovazione di questo nuovo sistema è data dalla sua capacità social: con Volunia, l’utente non accede solo alle pagine web e alle loro informazioni, ma ha l’opportunità, nel rispetto delle regolamentazioni sulla privacy, di raggiungere le persone che hanno visitato quegli stessi contenuti. Insomma, il web come “posto vivo”, dove “ci sono le informazioni, ma anche le persone”, riassume lo stesso Marchiori.

Volunia è anche il nome della start-up che sta portando avanti il progetto, fondata nel 2008 dall’incontro tra Marchiori e l’imprenditore sardo Mariano Pireddu, in passato Amministratore delegato di Czech On Line, un Internet Provider ceco di proprietà di Renato Soru.

Su Nòva del Sole 24Ore di ieri, Luca de Biase scriveva come esista “una tradizione italiana, da Arianna in poi, nei motori di ricerca”.
E con un pizzico di orgoglio, anche alla luce di ciò, vorremmo raccontarvi come in tema di tecnologie digitali , la Sardegna stessa sia stata un valido “terreno di sperimentazione” , per citare il sottotitolo del libro di Rosario Cecaro “Le Industrie culturali”.  Alcuni piccoli passaggi di questo percorso.

Nel 1991-1992, quando il world wide web era ancora agli albori, nasce ad opera del centro di ricerca sardo CRS4 il primo sito Internet italiano (www.crs4.it). Sempre qui si contribuisce allo sviluppo del primo browser di dominio pubblico: “Mosaic” (lavorando “a distanza” con Marc Andreessen al NSCA, negli USA).
Nel 1993-1994, a Cagliari, è fondato il primo quotidiano italiano online : L’Unione Sarda online.
Nello stesso periodo, si affaccia anche l’esperienza di Renato Soru che, convinto da Nicholas Negroponte (uno dei fondatori del Media Lab del Mit di Boston) e dall’ imprenditore Nichi Grauso, fonda l’internet provider IP Video On Line . Questo diverrà nel ’95 il principale fornitore di accesso ad Internet in Italia, con circa 15.000 abbonati (il 30% degli utenti).
Nel 1997 nasce Tiscali che offre per la prima volta in Italia, nel marzo 1999, la connessione gratuita a Internet.

Per arrivare oggi al caso padovano-oristanese Volunia. Sempre su Nòva, Antonio Larizza scrive: “Marchiori aveva un’idea. Pireddu la disponibilità a investire capitale privato. L’avventura, tutta italiana, poteva cominciare”:
Facendo i migliori auguri al team di Volunia, ci piace sentirci parte di quest’atmosfera di innovazione.

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"Ogni poco mi pareva che dalla scatola magica che avevo aperto, la perduta logica che governa il mondo delle fiabe si fosse scatenata, ritornando a dominare sulla terra"
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