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2
2012

Prossima Isola prende il brevetto! Laddove la Sardegna è un po’ ferma al palo

“Intanto un mistico, forse un aviatore
inventò la commozione”

La notizia nuda e cruda, è: lo scorso 27 gennaio l’azienda web-based Prossima Isola di Sassari, creata dai giovani amici imprenditori Marcello Orizi e Daniele Idini, ha ricevuto il brevetto italiano per l’idea innovativa che sta alla base del servizio WhereIsNow.

Stop, fermi un secondo. Non solo la notizia è “nuda e cruda”, ma anche “bella e buona”. Perché un brevetto in Sardegna è davvero un caso raro. Lo dimostrano questi numeri da me riclassificati:

  • solo 36 domande di brevetto depositate nell’isola ogni 100.000 abitanti nel 2010; fanno peggio solo Val D’Aosta (21), Calabria (23), Sicilia e Basilicata (29), Molise (34). La media nazionale è di 115 (rapporto tre volte superiore al livello della nostra regione). Le regioni più virtuose? Lombardia (200), Lazio (168) ed Emilia-Romagna (167)
  • solo 4 domande di brevetto ogni 1000 imprese sarde, praticamente sullo stesso livello di Sicilia, Calabria, Basilicata e Molise (3 domande) e Val D’Aosta con 2. La media italiana è di 11. Anche in questo caso al vertice il trio Lombardia (21), Lazio ed Emilia-Romagna (16).

Chi vuole approfondire può scaricare questa tabella che mette a disposizione tutte le statistiche. Ed eventualmente contattarmi.

Ma torniamo a noi e ai protagonisti del brevetto.

WhereIsNow è un’applicazione innovativa che semplifica il processo di scambio di documenti all’interno di un’organizzazione: tra collaboratori, forze vendita sparse in ogni angolo del globo, fornitori e clienti. Questo servizio web offre, infatti, la possibilità di avere sempre a disposizione in modo automatico l’ultimissima versione di un documento, vuoi che sia un listino prezzi, un catalogo, una company profile e così via.

Chiedo a Marcello e Daniele perché hanno deciso di addentrarsi nel mondo misterioso e complicato dei brevetti.

Per tre ragioni. La prima è che dopo aver vinto il bando di Sardegna Ricerche per la creazione di imprese innovative da parte di giovani laureati, avevamo in dotazione un budget da investire in tutela brevettuale. In secondo luogo, il brevetto poteva diventare una leva verso possibili finanziatori della start-up.”

“Infatti la ricerca agli occhi di un investitore è un qualcosa di intangibile, spesso difficile da dimostrare. La proprietà intellettuale rende tangibile questa attività”. E dunque più appetibile.

E la terza ragione?  “Avevamo paura che la nostra idea fosse facilmente replicata. Volevamo che ci venisse riconosciuta la sua originalità e paternità”.

Ed ecco partire il tortuoso e lungo iter (la domanda è stata depositata nel settembre 2008!) per ottenere il brevetto. Il primo grosso lavoro è stato la cosiddetta ‘ricerca di anteriorità’, ossia l’andare a scovare se qualcosa di simile fosse già stato inventato.

“Abbiamo trovato due brevetti molto vicini alla nostra idea e inizialmente la notizia ci aveva distrutto”. Anche perché i proprietari di quei brevetti erano nientemeno che la Oracle e la Fuji Xerox.

“Ci siamo trovati davanti una brutta gatta da pelare, ossia cercare capire in che cosa la nostra idea si differenziasse dalle altre”. E scava scava, le differenze c’erano, eccome!

“In primo luogo la finalità del progetto. Per quei servizi infatti l’idea era di creare un ‘mega-cache’ di tutti i documenti del mondo. Con Where is Now invece i documenti stanno esattamente dove devono stare, nel server in cui sono stati archiviati, ma c’è un sistema-directory originale che ti dice dove sta la versione più aggiornata”. E ti permette di scaricarla facilmente.

Ma chi vi ha aiutato a superare questi ostacoli di non poco conto?

“Anzitutto Sardegna Ricerche che con il suo Ufficio Brevetti offre un servizio gratuito alle imprese, anche se non tutti gli imprenditori lo sanno. Poi ci siamo rivolti a uno studio professionale che ha trovato la soluzione ideale”.

Quale? “Brevettare non il software, ma la sua metodologia”. Difatti il brevetto ha per titolo “Metodo ed apparato per il reperimento di uno o più indirizzi dove è presente la versione più aggiornata di un documento”.

“Inizialmente”, proseguono i due inventori (così vengono chiamati nel brevetto e la cosa mi piace!) “ci eravamo immaginati di brevettare l’idea in tutto il mondo”. La domanda quindi viene presentata ufficialmente in tutti quei paesi dove il settore informatico è molto forte. “Ma ci voleva un pacco di soldi e un tempo infinito”. Così alla fine si decide di proseguire solo in Italia.

Il brevetto rappresenta comunque un bel “timbro sul fatto che siamo stati i primi. Perché ci dà conferma che siamo in anticipo sull’innovazione. E l’innovazione ora è anche certificata”.

WhereIsNow è pronta per spiccare il volo. E ha preso pure la patente! Complimenti a Marcello e Daniele e in bocca al lupo per la loro avventura.

“Il pensiero come l’oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare” (in ricordo di Lucio Dalla)

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"Ogni poco mi pareva che dalla scatola magica che avevo aperto, la perduta logica che governa il mondo delle fiabe si fosse scatenata, ritornando a dominare sulla terra"
ITALO CALVINO

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