set
20
2012

Fan attivi su Facebook: ecco la classifica del tasso di “engagement” di 20 destinazioni turistiche europee: Algarve prima, e la Sardegna …

“e se per caso dentro al caos ti avessi perso 
avrei sentito un forte senso di irrisolto”

Leggevo sul web alcune statistiche relative al tasso di “engagement” sui Social Network.

Di che cosa si tratta? È un indicatore molto importante, molto di più ad esempio del semplice numero di “Mi piace” di Facebook o di Followers su Twitter, perché offre una misura del numero di utenti cosiddetti “attivi”, ossia quelli che in un determinato arco di tempo partecipano alle conversazioni in atto sul social network. Non solo quindi semplici “fan” di un brand (che un bel giorno, zompettando su Facebook hanno cliccato senza pensarci troppo il bottone “mi piace” alla Nutella, come ho fatto io perché effettivamente la Nutella “mi piace” assai, ma poi su quel profilo non ci sono mai entrati nemmeno una volta). Sono invece quegli utenti che, oltre a essere fan, hanno letto almeno uno o più post, hanno cliccato sul “mi piace”, hanno commentato, hanno condiviso il contenuto sul loro profilo, e così via.

Pensate che, secondo il GlobalWebIndex 2012 (la preview del rapporto è visibile su questo post di Ninja Markteting), solo il 64% degli utenti iscritti a Facebook è attivo (“solo” si fa per dire, stiamo comunque parlando di 540 milioni di utenti attivi su 845). Nel mese di giugno 2012 ben 192 milioni di utenti non hanno pubblicato nemmeno un post.

A questo proposito sul blog “We Are social” è stato pubblicato un interessante rapporto sulle migliori Migliori Facebook Page di ogni paese, con un approfondimento dedicato ai brand made in Italy. La statistica, curata ogni mese da “SocialBakers”, mostra quali sono le migliori fan page per numero di fan e per “engagement rate della pagina”, ossia la media dei like, commenti e condivisioni per post in un determinato arco di tempo, diviso il numero totale di fan di quella pagina.

Mi ha colpito il fatto che nel mese di agosto 2012, tra le prime 10 posizioni per tasso di engagement, tra IKEE, Moto Guzzi, FORD ed MSC Crociere varie, comparisse anche la fan page di Turismo Emilia Romagna!

Tutta sta pippa di premessa per dire che mi è venuto in mente di verificare il tasso di engagement delle Facebook fan page istituzionali di 20 destinazioni turistiche italiane (Sardegna compresa) ed europee, con riferimento alla settimana dal 10 al 16 settembre 2012. Dati freschissimi riassunti in questa infografica rigorosamente originale (è la mia prima in assoluto: non faccio il grafico di mestiere quindi spero che vi risulti quantomeno chiara!).

Al primo posto per tasso di engagement troviamo la Facebook page di Algarve (in Portogallo), con l’impressionante dato del 46%: quasi un fan su due è attivo, anche se in realtà il numero di fan totali è piuttosto bassino, appena 7.780.

Seguono Bretagna (Francia) e Veneto, rispettivamente con il 23,9% e il 22,2%. In particolare queste due regioni hanno sviluppato un sistema di community interno al portale istituzionale (Fan de Bretagne e My Veneto), che in qualche modo agevola e supporta il lavoro di coinvolgimento anche su Facebook. La Bretagna inoltre nell’ultimo anno ha aperto nuovi profili Facebook specifici per paese di provenienza (francese, tedesco, italiano, olandese, inglese e spagnolo).

Con tassi di engagement superiori al 20% troviamo anche:

  • la Grecia, che sul web sta facendo un buon lavoro; tutto questo abbinato alla percezione di una destinazione low-cost per le note vicende economiche ha contribuito a migliorarne le performance sui social network; bisognerà vedere se c’è stato un aumento altrettanto consistente anche in termini di flussi turistici;
  • l’Istria (Croazia) che in un solo anno ha aumentato il numero di fan totali del +2.786%, Chapeau!
  • Udite udite la nostra Sardegna, che ha messo on line il nuovo portale turistico all’inizio di quest’anno lanciando quasi contestualmente, in prossimità della BIT, la Facebook page Visit Sardinia, con un avvio mirabolante e quindi due mesi di stasi, per poi riprendere a lavorare raggiungendo comunque e in poco tempo un buon numero di fan (17.719) dei quali il 21,7% è attivo.

Le classifiche valgono per quello che valgono, ci sono sempre delle eccezioni che vanno spiegate, altrimenti si edulcora la realtà. Così come il bel risultato di Algarve va in parte ridimensionato visto il numero modesto di fan totali, allo stesso modo ci sono almeno tre casi di eccellenza che nel nostro ranking stanno troppo in basso rispetto alla qualità del loro lavoro sul web e sui social media:

  • La Toscana figura al 14° posto con un tasso di engagement solo del 6,8%. Occorre però dire che a differenza di altre regioni questa destinazione, oltre ad avere un elevato numero di fan sulla Pagebook principale (125.258, cresciuti in un solo anno di 96 mila unità!), ha aperto anche diversi profili istituzionali tematici piuttosto attivi;
  • La Svizzera, vera e propria punta di diamante della promo-commercializzazione turistica sul web, che conta oggi quasi 300 mila fan, numero più che raddoppiato rispetto all’anno scorso e comunque con un ammontare di fan attivi che da solo è quasi quanto le prime tre destinazioni della classifica messe insieme …);
  • La Svezia, che ha una sua community (una delle prime e delle migliori) e ha inoltre, come la Bretagna, diverse Facebook age profilate per lingua di provenienza del turista (ben 9, russo compreso!).

Questo lavoro, presentato qui in anteprima, sarà parte integrante della nuova edizione del Webbing rank 2012, ricerca dello Studio Giaccardi di cui molti di voi hanno già sentito parlare e su cui stiamo lavorando in questi giorni per il terzo anno consecutivo. Nell’attesa, chi volesse saperne di più può cliccare qui per trovare i rapporti del 2011 e 2010.

Attendo vostri commenti!

PS. Grazie alla mitica Stefania Napoli per il suo fondamentale supporto di ricerca dei dati di base J!

“Senza di te sarebbe stato tutto vano,
come una spada che trafigge un corpo morto,
senza l’amore sarei solo un ciarlatano,
come una barca che non esce mai dal porto” (L. Cherubini)

3 Comments + Add Comment

  • Innanzitutto complimenti per il post, per la grafica e per l’esposizione.

    Poi alcune considerazioni personali:

    - A me non piace innanzitutto la denominazione della pagina facebook, VISIT SARDINIA, in un pagina scritta in lingua italiana. Non capisco perchè non riusciamo a utilizzare neanche il nome della regione in Italiano, ma addirittura dobbiamo scriverlo in Inglese (magari nella futura pagina per lingue di provenienza) considerato che la lingua utilizzata nei post e nelle descizioni è l’italiano. Se riuscissimo ad utilizzare la “nostra” lingua Sarda……..

    - Bisognerebbe anche controllare se i fan attivi intervengono solo per cliccare mi piace nella foto e dire stupendo, meraviglioso, bellisimo scritto dagli stessi sardi( e questo mi sembra il caso di Visit Sardegna) o se invece interagiscono con gli amministratori della pagina e vengono veramente a visitare la sardegna (non mi sembra dalla presenza nelle spiagge di quest’estate).
    La pagina mi sembra una pseudo-copia della pagina Incanti di Sardegna (che ha 85.000 fan e 15.000 utenti attivi).
    La regione dovrebbe e potrebbe fare sicuramente di più sul web.

    • Ciao Simonetta, bentornata sul blog e grazie per i tuoi commenti sempre puntuali e interessanti.
      Sul discorso “VISIT” in realtà è un termine molto utilizzato a livello istituzionale praticamente in tutto il mondo, quasi un mantra. Anche moltissime altre Facebook page hanno lo stesso nome. Quindi credo non sia stato scorretto darle questo nome. Poi sul discorso degli inglesismi potremmo discuterci per degli anni. In Francia, dove amano di più la loro lingua, usano ad esempio “decouverte” … vabbé.
      Sul discorso dei contenuti, hai ragione, non ho avuto modo di analizzare e confrontare le singole pagine anche sotto quel punto di vista. Però è chiaro che i “like” o i commenti come “bellissimo”, “buonissimo”, “gnam” etc. fatti ad esempio da persone del luogo valgano meno rispetto ad apprezzamenti, domande, richieste, condivisioni di foto o video originali prodotti da turisti non locali.
      Il discorso, come ti spigherebbe bene l’amico Giovanni Sedda, è quello di avere una strategia precisa e di lungo respiro della propria presenza e reputazione sul web, capace di raccontare la destinazione, di emozionare, di non farla dimenticare tra una vacanza e l’altra, di ispirare e motivare la scelta di una vacanza futura. Con il fine di alimentare passaparola, accrescere la reputazione e di conseguenza incrementare flussi turistici (possibilmente di qualità e non concentrati solo sui mesi estivi). Per tutto questo Facebook non è sufficiente, è solo uno dei tanti strumenti. Ma farlo funzionare bene è comunque importantissimo.
      Grazie, alla prossima!

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"Ogni poco mi pareva che dalla scatola magica che avevo aperto, la perduta logica che governa il mondo delle fiabe si fosse scatenata, ritornando a dominare sulla terra"
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